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SS. Salvatore – Le scoperte

Gli scavi del progetto del 2018-2019

 

Per S. Salvatore sono stati eseguiti due saggi archeologici in corrispondenza di anomalie rilevate dalle indagini radarstratigrafiche condotte all’esterno della chiesa.

 

Nel primo saggio di scavo, nell’angolo sudoccidentale del lastricato di accesso dall’ingresso carraio del piccolo chiostro all’androne di comunicazione col cosiddetto “cortile Stella”, sono emersi un bottino (ovvero un piccolo ambiente voltato utilizzato per riporvi rottami e scarti) e altre strutture più antiche e, al di sotto, una inumazione in nuda terra, forse infantile.

 

Il secondo saggio, aperto nel giardino del piccolo chiostro, nell’angolo tra la navata e il transetto della chiesa, ha riportato in luce un deposito archeologico assai consistente, che getta luce su diverse fasi di occupazione dell’area; il ritrovamento più interessante è costituito da un articolato complesso di tombe alla cappuccina, con pareti e copertura a due spioventi in laterizi, secondo una tipologia in uso per un lungo arco di tempo, tra età tardoantica e Medioevo.