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San Pietro in Ciel d’Oro – Le scoperte

Indagini radar stratigrafiche e scavi archeologici

 

Le indagini geofisiche sono state condotte all’esterno della chiesa, precisamente sulla piazza, lungo il fianco
destro dell’edificio e nell’area absidale. Due saggi archeologici sono poi stati eseguiti per verificare il significato di alcune delle anomalie riscontrate dal rilievo radarstratigrafico, nell’area antistante la chiesa e nel cortiletto dietro le absidi.
Nella piazza si è accertata la presenza di un potente deposito archeologico, a partire da 30-40 cm al di sotto del piano attuale; in particolare, si è messo in evidenza il muro di separazione tra il sagrato e il cimitero dei Canonici, noto da documenti d’archivio, con numerose inumazioni in nuda terra.
Dietro le absidi lo scavo ha individuato resti di strutture diverse probabilmente riferibili alla fase rinascimentale della chiesa e un elemento di particolare interesse, un tratto di muratura ad andamento curvilineo che potrebbe rivelare l’abside della chiesa più antica.