Title Image

Dai Visconti agli Sforza

Visita ai monumenti di epoca viscontea e sforzesca.

 

L’itinerario toccherà le seguenti tappe:

1. Certosa di Pavia.

 

La costruzione della Certosa di Pavia fu iniziata nel 1396 per volere del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti e fu terminata in soli 50 anni, un arco di tempo breve, ma che vide avvicendarsi i nomi più noti dell’arte lombarda del tempo, da Guiniforte Solari, architetto di grandi chiese di Milano come Santa Maria delle Grazie o San Pietro in Gessate, fino all’Amadeo, che intervenne nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro e in San Maurizio al Monastero Maggiore.

2. Ponte Coperto.

 

Ricostruito a metà del Trecento in sostituzione dell’antico ponte romano (di cui si vedono tuttora le pile), collega il centro storico della città con il pittoresco borgo medievale al di là del Ticino, tradizionale località di lavandaie, cavatori di ghiaia e pescatori. Bombardato nella seconda guerra mondiale, il ponte fu ricostruito agli inizi degli anni Cinquanta.

3. Duomo, eretto a partire dalla fine del 1400, fu concluso solo nel Novecento.

 

Al cantiere rinascimentale presero parte importanti architetti del tempo, come il Bramante e Giovanni Antonio Amadeo. L’edificio avrebbe dovuto ricevere un rivestimento marmoreo, ma il prolungarsi del cantiere nel corso dei secoli e la mancanza di fondi hanno impedito che il lavoro fosse portato a termine.

4. Chiesa del Carmine.

 

La chiesa – capolavoro del gotico lombardo, attribuita a Bernardo da Venezia – fu iniziata negli anni tra il 1360 ed il 1380, e si poté dire conclusa solo verso la fine del sec. XV. I Carmelitani vi risiedettero dalla fondazione sino al 1799, anno in cui dovettero abbandonare la chiesa ed il convento a causa delle soppressioni napoleoniche.

5. Palazzo Carminali-Bottigella, degli anni ’90 del Quattrocento, è un interessante esempio di architettura rinascimentale lombarda.

 

La facciata, articolata dal cornicione in doppio ordine, è spartita da lesene e colonne a candelabra unite da un plinto. Deriva dall’antico il repertorio decorativo in terracotta (chimere, fogliami, stemmi scudati, profili virili, arpie, teste di ariete e di medusa, delfini). I lavori furono probabilmente sovrintesi da Martino Fugazza.

6. Torre Bottigella (Cristoforo), in c.so Cavour.

 

Della fine del Quattrocento, è testimonianza dell’antico palazzo Rinascimentale e del lustro della famiglia Bottigella, il cui stemma in terracotta decora gli angoli della costruzione.

7. Santuario di Santa Maria di Canepanova.

 

Edificio eretto alla fine del Quattrocento in onore della Vergine e dei miracoli attribuiti ad un affresco che la ritraeva (ora sull’altare maggiore). Di chiara ispirazione bramantesca, la chiesa offre una facciata incompleta e disadorna che cela l’inaspettato splendore. L’interno, pur di fattura rinascimentale, rivive nella trasfigurazione barocca e barocchetta dell’apparato decorativo.

8. Palazzo Bottigella, in c.so Mazzini.

 

L’edificio rinascimentale è segnalato dall’arco in terracotta. Il portale, in posizione asimmetrica, ritaglia per il passante uno scorcio angolato sull’interno, suggestivo di invito. Il cortile, con decorazione in pietra e terracotta, fu progettato e sovrinteso da Giovanni Antonio Amadeo (1491-1495). Classicheggiante è la decorazione in monocromo che completa il decoro in terracotta.

9. Chiesa di San Francesco.

 

La chiesa, iniziata attorno al 1230 e ultimata nel 1298, venne costruita come sede di un convento francescano. Nonostante gli interventi di ridecorazione subiti in epoca barocca e i pesanti restauri dei secoli XIX e XX, l’edificio conserva ancora la sua struttura gotica, tipica degli insediamenti francescani.

10. Castello Visconteo.

 

Edificato da Galeazzo II Visconti a partire dal 1360 e terminato in soli cinque anni. Il castello fu splendida e raffinata residenza di corte. Questa destinazione è sottolineata dalle eleganti bifore e trifore in cotto e dal raffinato gusto decorativo del cortile. Dei grandi cicli affrescati con battaglie, scene di caccia e di vita cortese rimangono alcune significative testimonianze, come il decoro della Sala Azzurra, splendida di ori e lapislazzuli. Ospita i Musei Civici e sale per mostre d’arte temporanee.

Per informazioni e prenotazioni:
Progetti società cooperativa
Via Cardano, 4
Pavia 27100, Italia
+39 0382 530150
email: info@progetti.pavia.it